Gestione dello stress

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un incremento delle patologie e dei sintomi correlati allo stress.
Lo stress è sempre più diffuso, a tal punto da venire considerato la “patologia del secolo”.
E’ importante, visto che lo stress è causa di patologie sia fisiche ma anche di comportamenti e emozioni disfunzionali, intervenire con un approccio integrato, andando quindi a lavorare sia sul piano fisico che su quello psicologico.
Lo stress, di per sè, non ha una connotazione negativa: viene definito come una risposta dell’organismo a una o più richieste provenienti dall’ambiente.
Così inteso, lo stress ha quindi una valenza dinamica, di attivazione della persona per raggiungere un obiettivo: questo è l’EUSTRESS, ovvero lo stress “buono, positivo”.
Il problema nasce quando le richieste del contesto ambientale diventano maggiori delle risorse e degli strumenti che possiede la persona in quel momento per farvi fronte: ecco che allora si parla di “stress cattivo, negativo, faticoso”, il cosìddetto DISTRESS. Molto anche dipende da quanto a lungo la persona vive la fase di distress: più questa fase si protrae nel tempo più la persona metterà in atto risposte patologiche, i cosiddetti sintomi (pensiamo a malattie cutanee, come la dermatite, malattie legate alla digestione, all’intestino, malattie cardiovascolari, ma anche a disturbi legati al sonno, eccessivo nervosismo o tensione, irritabilità, suscettibilità, scatti d’ira, ansia etc).
Il lavoro che possiamo fare insieme è davvero prezioso e riguarda innanzitutto la consapevolezza di una situazione stressante: riconoscere i propri bisogni, legare un sintomo a un particolare momento che si sta vivendo, essere consapevoli delle risposte comportamentali ed emozionali messe in atto non è infatti cosa da poco.
In seguito andremo a lavorare sugli schemi cognitivi, per acquisire strategie comportamentali e cognitive specifiche e utili a gestire diversi tipi di situazioni stressanti. Andremo poi ad imparare alcune strategie di coping ed a sviluppare abilità di fronteggiamento dello stress.
In tutto questo lavoro terremo conto del contesto affettivo e relazionale in cui la persona si trova ad essere ed andremo a fare un lavoro anche su un piano relazionale, legando il significato di eventi e situazioni stressanti a come la persona vive e si relaziona nel suo tessuto affettivo.

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