Psicoterapia individuale

Non è facile chiedere aiuto, nè mettersi in gioco per affrontare un percorso psicoterapico. Ma se si vive un momento di sofferenza, o si hanno delle preoccupazioni o ci sono delle cose di sè o delle relazioni che si vivono che vi piacerebbe cambiare, modificare e acquisire consapevolezza del perchè si sta male o ci si trova in quella situazione, chiedere aiuto è un gran atto di coraggio ed un diritto nei confronti di se stessi.

Darsi la possibilità di stare meglio è una scelta consapevole e sarà si faticoso, in termini di energia, tempo e magari anche di denaro, ma comporta un grande vantaggio: quello di impedire che la propria sofferenza influenzi ancora la propria vita e che gli schemi disfunzionali (su di sè o sulle relazioni che si vivono) si ripresentino in futuro comportando malessere in altre situazioni, come una sorta di copione che si ripete, alimentando sofferenza, finchè non ci si lavora sopra con un professionista esperto.

Prendersi un tempo e uno spazio per se stessi non è insomma cosa da tutti. L’altra questione delicata in un percorso di psicoterapia riguarda la relazione con il terapeuta. Il terapeuta è uno sconosciuto inizialmente ed affidarsi all’altro non è facile per tutti allo stesso modo. La paura del giudizio può essere naturale, soprattutto quando ci si trova a dover dire a un estraneo cose della propria sfera intima e privata.

Ecco perchè la psicoterapia è un lavoro che richiede tempo, ma è un bel regalo che potete fare a voi stessi.


Mi occupo in particolare di:

  • difficoltà legate all’alimentazione e disturbi alimentari

  • disturbi d’ansia

  • disturbi dell’affettività

  • problematiche relazionali

  • disturbi di personalità

  • dipendenze

  • difficoltà lavorative e stress

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